16 luglio

16 luglio:  sarebbe stata una mattina normale, se non fosse che dovevamo compiere una missione speciale: visitare il mercato di Hoi An.

Sveglia alle 6, un rapido lavaggio della faccia e dei denti, e alle 6,40 siamo già arrivati al mercato. Così presto che le bancarelle di “cineserie” stanno aprendo in quel momento, mentre i banchi degli alimentari (frutta, verdura, carne, pesce, noodles, erbe aromatiche…) sono già aperti, e sembra anche da molto tempo!

Da questa parte del mercato c’è già molta confusione, e fervono le attività. È vero, i mercati sono destinati a locali e frequentati da locali, e quindi conservano ancora una loro genuinità, e per questo motivo è sempre interessante e piacevole visitarli. Poi vedere tanti tipi di pesce, crostacei, molluschi, ammucchiati nelle ceste, con le chele bloccate con corde di bambù, colpisce e incuriosisce.


Dopo averlo setacciato in lungo e in largo, riprendiamo le nostre biciclette direzione albergo. Alle 8 ci siamo, svegliamo le bimbe e pochi minuti dopo siamo a far colazione. Sempre eccellente, gustosa e abbondante.

Il tempo di un ultimo Lenin juice, e siamo pronti a chiamare un taxi per spaparanzarci in spiaggia. Abbiamo almeno il “buon gusto” di cambiare spiaggia rispetto a ieri: ci fermiamo a Cua Dai, dove le spiagge sono più strette a causa dei tifoni invernali che hanno sottratto sabbia.


Addirittura sono dovuti ricorrere alla costruzione di barriere artificiali per fare in modo di proteggere le spiagge e le attività (bar e ristoranti) che si sono sviluppate.

Il tempo di un paio di birre, un bagno, una passeggiata, una chiacchiera con le venditrici ambulanti, ed è già l’ora di rientrare in albergo. Caterina e Teresa si fiondano in piscina, si gustano un gelato, e dopo la doccia siamo tutti pronti per l’ultima sera ad Hoi An.

Serata dedicata agli acquisti e ai regali; solo il tempo di bere qualcosa ed è già ora di rientrare: domani mattina alle 7,30 arriva il taxi per portarci all’aeroporto per prendere il volo per Ho Chi Minh (ex Saigon).