20 luglio: Cambogia

20 luglio: lasciamo l’albergo per le 7; Klas e il driver ci accompagnano al Victoria hotel (l’albergo più lussuoso di Chao Doc) da dove partiremo con la barca veloce verso Phnom Peng. Il fiume Bassac (ramo del Mekong) è molto largo, ma praticamente senza alcuna onda, quindi la barca scivola via veloce senza troppi sobbalzi. Dopo poco più 1 ora di viaggio arriviamo al confine vietnamita; nel frattempo abbiamo compilato il foglio di uscita e la richiesta di visa per la Cambogia, fornito una foto tessera, pagato 39$, come ci aveva anticipato la nostra agenzia che ci ha organizzato il viaggio. 

 Scendiamo dalla barca, entriamo in un bar. Mentre aspettiamo che si concludano i controlli per l’uscita dal Vietnam, ci gustiamo un eccellente ice coffee.  Dopo circa 30minuti, la guida ci dice che possiamo rientrare per dirigerci verso il confine cambogiano, dove dovremo concludere le operazioni per il visto di ingresso in Cambogia. Percorriamo gli ultimi metri in Vietnam contenti del nostro viaggio, delle persone incontrate, del cibo assaggiato, di quello che abbiamo visto, dell’esperienza fatta. Giungiamo in pochi minuti al check point cambogiano dove concludiamo le operazioni di ingresso (per quanti non hanno consegnato la foto per il visto di ingresso, ci pensano i militari cambogiani per soli 5€…). Riprendiamo la barca e iniziamo il nostro viaggio in Cambogia.

Ci vogliono circa 5 ore di barca veloce per arrivare dal Vietnam a Phnom Penh; all’interno il rumore del motore è meno assordante, all’esterno c’è più aria ma il motore impedisce qualsiasi comunicazione….
 Il panorama della riva del fiume alterna case di pescatori con campi coltivati; non è molto interessante ma questo modo di viaggiare ci fa sentire un po’ più viaggiatori che turisti, più vicini ai contrabbandieri che trafugano al di là e al di qua dei confini. 

Insomma, faticoso ma da fare.

Arrivato nella capitale della Cambogia, siamo accolti dalla nuova guida, Ms. Veati, che ci fa salire sul minibus per portarci in albergo, fare una doccia e uscire per il giro della città.

Così facciamo, e alle 14 siamo di nuovo in pista, destinazione Palazzo Reale.  Mentre entriamo nel palazzo inizia a piovere, ma la guida, molto premurosa, scendendo dal pulmino, aveva preso gli ombrelli, quindi è come se non piovesse.

Il Palazzo Reale è il Palazzo dove il Re vive ancora oggi (la Cambogia è una monarchia parlamentare) ed è un complesso di edifici stupendi, dove spiccano il palazzo dei ricevimenti e la Pagoda d’argento! Interessante anche la storia della Cambogia, e del buddismo cambogiano, troppo lunga e complessa però per scriverla!!!!

La pioggia smette e riprende, tipico del clima locale in questa stagione. Quindi la visita continua con il Russian Market: un’altra mercato che contiene e vende di tutto, come succede nei paesi del sud del mondo.

Vediamo indumenti, monili interessanti, ma è troppo presto per acquistare….. Per le 17,30 rientriamo in albergo per prepararsi per la cena: anche qui, come in Vietnam, si cena presto….alle 21,30 si rischia di trovare pochi locali aperti.

Il locale scelto è proprio di fronte all’albergo; si chiama Romdeng ed è gestito da una ONG che si occupa di riabilita i ragazzi di strada insegnando loro il lavoro di cuoco e ristoratore. Locale ben arredato, piacevole, cucina molto interessante. 


E domani si riparte…