24 luglio: ultimo giorno

24 luglio: ultimo giorno di viaggio, ultimo giorno a Siem Reap. La nostra guida ha modificato il tour vista la nostra défaillance di ieri, facendo un mix tra quanto avremmo dovuto vedere nei due giorni. Molto gentile e premuroso.   Partiamo con il tempio di Pre Rup, costruito come tempio di stato del re Khmer Rajendravarman. È un tempio di montagna, a costruzione mista di mattoni, laterite e arenaria. Il nome moderno del tempio significa “girare il corpo” e riflette la credenza comune tra i Cambogiani che presso il tempio venissero svolte cerimonie funebri di cremazione, durante le quali il defunto (o la sua sagoma disegnata tra le ceneri) viene girato a turno verso i punti cardinali.  Passiamo poi a visitare il tempio di Banteay Srei; è un tempio induista e il suo nome significa Fortezza delle donne ed è dedicato al dio indù Shiva. La maggior parte del tempio è costruito in arenaria rossa e le colonne e le pareti interne presentano un numero incredibile di accuratissime decorazioni. Gli edifici stessi sono miniature in scala, molto particolari nell’ottica degli standard delle costruzioni khmer. Queste caratteristiche lo hanno reso particolarmente popolare e lo hanno fatto definire “il gioiello dell’arte khmer”.  Una sosta al villaggio dove producono zucchero dalla palma (utilizzato in cucina, non come dolcificante) e al giardino delle farfalle. 

Prima del pranzo, visitiamo il tempio di Bantey Samre Sono le 12; guida e driver vorrebbero fermarsi a mangiare. Lo facciamo in un locale “very local” e noi prendiamo solo qualcosa da bere.
Riprendiamo il percorso e per ultimo visitiamo il tempio certamente più piccolo di tutti gli altri: Banteay Samre. È un tempio induista nello stile architettonico di Angkor Watt, e il suo nome significa “cittadella di Samre”.
Prima di tornare in albergo per fare una doccia e andare in aeroporto, il nostro tour prevede una gita in barca sul lago di Tonle Sap e al villaggio di pescatori.


 Il Tonle Sap è un sistema combinato tra lago e fiume di enorme importanza per la Cambogia. È il più grande lago di acqua dolce del sud-est asiatico ed è un punto ecologicamente critico. Per la maggior parte dell’anno il lago è relativamente piccolo, intorno ad un metro di profondità e grande circa 2.700 km². Durante la stagione dei monsoni tuttavia, il fiume Tonle Sap che collega il lago con il fiume Mekong lo alimenta in abbondanza. L’acqua è spinta dal Mekong verso il lago, facendone aumentare l’area fino a 16.000 km² e la sua profondità fino a 14 metri, ed allagando i campi e le foreste circostanti. Tutta la zona soggetta all’allagamento diventa una zona perfetta per la riproduzione dei pesci. 
La visione del villaggio su palafitte è infernale e l’atmosfera che si respira è spettrale. In ogni caso interessante e suggestivo.
Rientriamo in albergo; dopo la doccia ci portano in aeroporto, fermandoci in un centro di prodotti artigianali per gli ultimi acquisti. L’aeroporto di Siem Reap è invaso da cinesi, chiassosi e maleducati…. Comunque il nostro volo è in orario, quindi il nostro viaggio di ritorno può iniziare.